KAROL WOJTYLA
La storia di un edificio simbolo del welfare barese
Da rifugio per anziani a centro per la disabilità: la metamorfosi del “Vittorio Emanuele II”
Dalla casa di riposo degli anni Sessanta al moderno Centro Diurno “Karol Wojtyla” la storia di un edificio simbolo del welfare barese.
Negli anni Sessanta, quando Bari si espandeva verso nord lungo via Napoli, tra campi e prime palazzine isolate, sorse un edificio imponente, squadrato, circondato da un grande giardino: la Casa di Riposo “Vittorio Emanuele II”. Con il suo portone d’ingresso solenne e l’architettura tipica del tempo, divenne subito un punto di riferimento per la città. Qui trovavano accoglienza gli anziani soli, senza famiglia o impossibilitati a restare a casa.
Le giornate scorrevano lente e ordinate: pasti in comune, passeggiate nel cortile alberato, qualche attività semplice organizzata dal personale. Nulla di sofisticato, ma quel luogo garantiva sicurezza e dignità a chi ne aveva più bisogno.
Un modello che cambia
Col passare degli anni, però, i bisogni sociali della città mutarono. Le famiglie iniziarono a chiedere servizi diversi, più moderni, e le politiche sociali spostarono l’attenzione verso forme di assistenza innovative. Il modello delle vecchie case di riposo pubbliche perse forza e anche il “Vittorio Emanuele II” entrò in crisi,
fino a chiudere come residenza stabile.
Per un periodo l’edificio rimase silenzioso, ma non a lungo: nei primi anni Duemila partirono lavori di ristrutturazione, segno che quella storia non era finita.
La rinascita con il Centro “Karol Wojtyla”
Nel 2011/2012 la struttura tornò a vivere, ma con una missione nuova: nacque il Centro Diurno Socio- Educativo e Riabilitativo “Karol Wojtyla”, dedicato alle persone con disabilità.
Non più una struttura dedicata a persone anziane, ma una nuova realtà che conserva comunque il cuore del luogo: prendersi cura di chi ha bisogno.
È la prova che uno stesso luogo può cambiare volto e significato senza perdere la sua anima: da rifugio per gli anziani soli a spazio di inclusione per le persone con disabilità, testimone silenzioso dell’evoluzione del welfare a Bari.
Da austerità a colori:
Chi oggi entra in via Napoli 332 riconosce ancora la sagoma dell’antico palazzo. Ma l’atmosfera è cambiata: là dove un tempo regnavano geometrie severe e silenziose, oggi ci sono decorazioni colorate, spazi aperti, addobbi e persino un cerchio di palloncini ad accogliere i visitatori.
Il nostro impegno
Il Centro Karol Wojtyla è nato con l’obiettivo di offrire assistenza specialistica sul territorio a persone affette da deterioramento cognitivo e condizioni di non autosufficienza. Da sempre mettiamo al centro la persona, con un’attenzione particolare alla qualità della vita e alla dignità individuale.
la gestione
Il centro è gestito da SIMA S.r.l., realtà impegnata nella promozione di servizi sanitari e sociosanitari di qualità. Grazie a un’esperienza consolidata, il Centro Karol Wojtyla è oggi un punto di riferimento per la riabilitazione, la cura e il sostegno alle famiglie.
Il nostro approccio
Ci distinguiamo per un approccio personalizzato, orientato alla valorizzazione delle capacità residue della persona. Ogni progetto di assistenza è costruito su misura, nel rispetto dei bisogni individuali e familiari, favorendo un ambiente accogliente e stimolante.
Un centro integrato nel territorio
Promuoviamo attivamente l’integrazione con il contesto sociale locale e collaboriamo con reti di volontariato, enti e istituzioni per costruire un tessuto solidale, attento e inclusivo.
ALCUNI DATI INTERESSANTI